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Gimoka – Compatibile Per Nescafé – Dolce Gusto – 64 Capsule – Gusto CREMOSO – Intensità 10 – Made In Italy – Confezioni Da 16 Capsule

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Features

  • Dimensioni prodotto: ‎34 x 15,7 x 19,5 cm; 990 grammi
  • Nome del prodotto: ‎Capsule Caffè Dolce Gusto 64 pezzi
  • Unità: ‎144.00 unità
  • Istruzioni di conservazione: ‎Conservare in luogo fresco e asciutto
  • Contatto produttore: ‎Gruppo Gimoka Srl Via delle Industrie 4/A 23014 Andalo Valtellino (SO)
  • Marca: ‎Gimoka
  • Forma dell’articolo: ‎Capsula
  • Contenuto di caffeina: ‎Con caffeina
  • Produttore: ‎Gruppo Gimoka
  • Peso articolo: ‎990 g
  • Paese di origine: ‎Italia

Description

  • COMPATIBILI – Le capsule compatibili Dolce Gusto sono perfettamente utilizzabili sulle macchine Krups e De’Longhi sistema NESCAFÉ Dolce Gusto* al pari delle capsule originali. Sono l’alternativa alle cialde caffè
  • CONTENUTO – La confezione contiene 4 confezioni da 16 capsule...

    User reviews

    Le capsule da caffè Gimoka offrono un'esperienza sensoriale eccellente, con una qualità del caffè superiore e un aroma ricco e persistente. La varietà dei loro blend consente di soddisfare i gusti più esigenti, garantendo sempre una tazza di caffè piena di gusto e cremosa. La gamma di intensità permette di trovare la miscela perfetta per ogni momento della giornata, mentre la comodità delle capsule assicura una preparazione veloce e senza sprechi. In breve, le capsule Gimoka sono un'ottima scelta per gli amanti del caffè che cercano qualità e convenienza.
    Non tra i migliori che ho provato, ma non è male come caffè per tutti i giorni visto il prezzo molto basso rispetto alla media. Appena si apre la confezione si sente subito un piacevole odore di caffè. Se vi piace il gusto forte e deciso ve lo consiglio.
    Impossibile caricare il contenuto multimediale.  1️⃣ IL CONFEZIONAMENTO.🎁Questo caffè decaffeinato in capsule, denominato “Soave”, è contrassegnato dal marchio “GIMOKA”, uno dei maggiori torrefattori italiani, che ha la propria sede legale a Cinesello Balsamo (MI), ma realizza la stragrande maggioranza della sua produzione nei propri impianti di Andalo Valtellino (SO). Si tratta di capsule compatibili col sistema “Nescafé Dolce Gusto”, ideato dall’azienda svizzera “Nestlé” in collaborazione con “Krups”, noto fabbricante tedesco di macchine da caffè .La confezione è rappresentata da una scatola di cartone che racchiude 4 distinti sacchetti di plastica sottovuoto, ognuno dei quali contenente 16 capsule. Questo tipo di packaging brilla per efficienza, in quanto realizza una chiusura ermetica, che permette di conservare a lungo l’alimento, poiché scherma validamente i vari agenti esterni che possono intervenire in fase di stoccaggio e di trasporto. Al tempo stesso denota una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale da parte del fabbricante, il quale, in effetti, in luogo del consueto “poliaccoppiato”, utilizza un imballaggio meno complesso da riciclare. Quest’interesse del produttore per la tematica ecologica si appalesa anche dando un’occhiata al suo sito web, dal quale emerge che lo stabilimento nel quale vengono fabbricate le capsule in questione si fregia di numerose certificazioni in materia di sostenibilità, non solo ambientale, tra l’altro, ma anche economica e sociale (ad esempio, la “4C Association”, la “UTZ” e la “Fairtrade”, validazioni sulle quali, purtroppo, l’economia della presente trattazione non mi consente di soffermarmi). A tal riguardo, è opportuno aggiungere che il predetto opificio e, più in generale, l’intero ciclo produttivo delle capsule godono di molte altre certificazioni, tra le quali non si può fare a meno di citare la “BRC Food” e la “IFS Food”, in merito alle quali, per la già invocate ragioni di brevità, mi limito a dire presuppongono una serie di stringenti controlli e sono, pertanto, foriere di alta qualità, igiene e sicurezza alimentare, a cui contribuisce anche l’accurato sistema di tracciabilità, utilizzato dall’azienda per monitorare costantemente la catena di fornitura.Tutte e 16 le capsule sono perfettamente integre; in particolare, il film superiore di ognuna è correttamente termosaldato, per cui garantisce un’efficiente sigillatura in atmosfera protettiva. Una chiusura ermetica, che è strumentale sia alla preparazione della bevanda che alla conservazione del prodotto. Da un lato, infatti, assicura la corretta pressione di esercizio della macchina, che è essenziale per ottenere una bevanda organoletticamente integra. Dall’altro, genera un’efficace schermatura contro l’ossidazione, prevenendo la rapida degradazione della polvere di caffè.2️⃣ L’ETICHETTATURA.⚠♻L’etichettatura (anche) in lingua italiana risulta sufficientemente chiara ed esauriente; il consumatore trova la generalità di informazioni di cui ha bisogno per addivenire ad un acquisto oculato; riguardo ad esse, per motivi di brevità, rinvio prevalentemente alle foto che ho accluso. Circoscrivo la mia analisi ad alcuni dati salienti, che ritengo possano aiutare il potenziale acquirente a comprendere se l’articolo risponda o meno ai suoi gusti e alle sue esigenze alimentari.Viene, innanzitutto, precisato che si tratta di varie referenze di Robusta, provenienti da Brasile, India, Uganda e Vietnam, le quali sono state tostate, macinate e confezionate in Italia; precisamente, nel succitato stabilimento proprietario di Andalo Valtellino (SO). Non sono specificate in modo accurato le proprietà organolettiche principali; manca, purtroppo, la classica simbologia, alquanto intuitiva, che indica i valori di ciascuna di esse attraverso un grafico “a ragnatela” oppure un numero variabile di chicchi di caffè. Viene solo chiarito che l’intensità è di livello medio, attribuendole un valore di “7/14”.Sono presenti il lotto di produzione e il c.d. “termine minimo di conservazione” (o “TMC”), il quale, preceduto dalla solita formula “da consumarsi preferibilmente entro”, è collocato sufficientemente avanti nel tempo: circa 21 mesi rispetto al momento della consegna (il quale è successivo di 3 mesi rispetto a quello della produzione; la c.d. “shelf life” o “vita da scaffale” è, infatti, di 24 mesi). Ricordo a me stesso che il “TMC” pertiene al profilo della qualità e non a quello della sicurezza; rappresenta, infatti, la data fino alla quale l’alimento mantiene intatte le sue proprietà se conservato correttamente, ossia, secondo quanto riportato sulla confezione, in luogo fresco ed asciutto. Superato tale termine non diventa pericoloso per la salute; sarà ancora possibile consumarlo, ma le sue caratteristiche organolettiche e di gradimento inizieranno a subire una progressiva flessione.Di fianco all’indicazione del peso (112 g, che corrispondono ad un peso unitario di 7,0 g), compare, inoltre, la “℮” rappresentativa del c.d. “simbolo di stima”, la quale certifica che il divario tra la quantità effettiva contenuta nella confezione e quella nominale riportata in etichetta non eccede i limiti fissati dalla normativa dell’Unione Europea.3️⃣ LE QUALITÀ ORGANOLETTICHE☕😋.Ho usato le capsule in esame, rispettando le istruzioni del loro produttore e quelle del fabbricante della macchina. In particolare, salvo rare eccezioni, ho utilizzato l’erogazione ad una tacca, ottenendo una soluzione ristretta di 30/35 ml, in grado di offrire una crema molto densa. Prima della degustazione del caffè, al quale non ho aggiunto zucchero, ho sempre bevuto un bicchiere d’acqua naturale per pulire il palato.Innanzitutto, non ho registrato nessuno di quegli inconvenienti, in cui si incappa soprattutto quando si ricorre a prodotti non originali particolarmente economici. Tutte le volte la capsula si è perfettamente adattata alla sede destinata ad ospitarla, consentendo un agevole inserimento del c.d. “supporto per capsule” nel corpo macchina. Il funzionamento dell’apparecchio è stato regolare e l’erogazione impeccabile. In particolare, la punta dell’ago attraverso cui l’acqua viene iniettata nella capsula ha sempre forato senza problemi la sua membrana superiore (il c.d. “top film”); non ci sono state fuoriuscite accidentali di liquido nel corso dell’intera procedura; l’espulsione della capsula esausta è avvenuta senza problemi.Ho, innanzitutto, appurato che le doti organolettiche di questa miscela cominciano ad affiorare appena le prime “lacrime” di caffè cadono nella tazzina. L’olfatto viene immediatamente catturato dal loro delizioso profumo, speziato e avvolgente. Terminata l’erogazione, il liquido risulta nascosto da una crema vellutata, abbastanza densa (definirei lo spessore e la tessitura di livello medio) ed alquanto persistente. La sua colorazione, nocciola scuro, è piuttosto uniforme.A mio giudizio, questo “Soave”, diversamente da altre miscele decaffeinate che ho provato, ha un gusto leggermente più forte e deciso, che maschera piuttosto bene l’assenza della caffeina. L’aroma che si percepisce, sia inizialmente, avvicinando la tazzina fumante al naso, che dopo l’assaggio, per via retronasale, è alquanto gradevole; sembra, in qualche modo, richiamare quello del cioccolato al latte.Alla degustazione il caffè si rivela morbido: scivola in bocca, sembra quasi accarezzarla. Si avverte, inoltre, un sapore sufficientemente ricco, che si diffonde in tutto il cavo orale con il progredire del sorseggio. Ritengo corretta la classificazione operata dal produttore con riferimento all’intensità, alla quale, come già detto, assegna un valore di 7 su un massimo di 14. Non ci sono fastidiose punte di amarezza, ma solo una leggera acidità, quasi impercettibile, che, comunque, a me piace. L’esame palatale rivela una buona densità; in particolare, se, col caffè in bocca, si spinge la lingua contro il palato, quello che emerge è un corpo pieno, che denota la presenza di solidi in sospensione (oli, acidi organici e composti vari), probabilmente dovuta, non solo alla Robusta, ma anche alla tostatura appena appena “spinta” (il produttore la classifica come “media”). All’interno delle guance e sulle gengive non si avvertono quelle sensazioni di raggrinzimento e di secchezza, caratteristiche dell’astringenza. Al termine della degustazione rimane in bocca per un bel po’ di tempo un piacevole sapore “cioccolatoso”, arricchito da note di frutta secca. Dimenticando per un attimo che stiamo parlando di un decaffeinato, oserei quasi dire che si tratta di un gusto pieno piuttosto persistente, in cui amaro e acido sono ben bilanciati tra loro e dove non manca un’amabile nota dolce. Nel complesso, la bevanda risulta facilmente digeribile e consentanea all’intera giornata, comprese le ore serali o, addirittura, notturne, data l’assenza della caffeina.4️⃣ LE CONSIDERAZIONI FINALI🤔👨🏽‍💻Ritengo che questa selezione abbia un gusto rotondo, ossia equilibrato, poiché le diverse proprietà organolettiche sono piuttosto bilanciate, senza che nessuna sovrasti le altre. Lo standard qualitativo è, nel complesso, appagante: le caratteristiche delle capsule, le doti organolettiche delle miscele e il packaging non danno luogo ad alcuna doglianza. Tali argomentazioni mi portano ad esprimere una valutazione di congruità riguardo al prezzo di 11,20 euro, al quale viene attualmente venduta la confezione contente 64 capsule. Un importo, equivalente ad un costo unitario inferiore a 18 cent, il quale, sulla base di un’accurata analisi comparativa, estesa pure alle offerte presenti nelle ultime settimane sui volantini della “GDO”, si rivela anche abbastanza competitivo🤑; soprattutto, se si tiene conto che non stiamo parlando di un vero e proprio formato “scorta”😉.


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