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Nostromo – Tonno al naturale, 3 lattine da 65 gr. Zero grassi, già sgocciolato, pronto da gustare. 2,66

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Features

  • Dimensioni prodotto: ‎20,1 x 6,8 x 3,6 cm; 195 grammi
  • Nome del prodotto: ‎Zero Tonno Al Naturale 3 Lattine
  • Informazioni sugli allergeni: ‎Contiene: Pesce
  • Peso: ‎195 Grammi
  • Unità: ‎195.0 grammo
  • Istruzioni di conservazione: ‎Conservare in luogo fresco e asciutto.
  • Contatto produttore: ‎Nostromo s.p.a., Str. Scaglia Est, 5, 41126, Modena MO, Italy.
  • Marca: ‎Nostromo
  • Forma dell’articolo: ‎Intero
  • Caratteristica speciale: ‎Naturale,Senza Glutine
  • Produttore: ‎Nostromo
  • Peso articolo: ‎195 g
  • Paese di origine: ‎Italia

Description

  • Tonno al Naturale Zero Grassi è già sgocciolato, con zero grassi e senza glutine
  • Valori nutrizionali: tonno in lattina privo di grassi e carboidrati con 24g di proteine per 100g di prodotto
  • Formato: 3 lattine da 65 gr
  • Consigli d'uso: perfetto per chi ama creare...

    User reviews

    Impossibile caricare il contenuto multimediale.  1️⃣ IL CONFEZIONAMENTO.🎁Questo tonno al naturale è contrassegnato dal marchio Nostromo, storica etichetta italiana di conserve alimentari ittiche, oggi di proprietà del Gruppo Calvo, una multinazionale iberica, che produce e commercializza, con vari brand, tonno in scatola e a filetti, insalate di tonno, sgombro, sardine e salmone.La confezione in parola è costituita da un astuccio di cartoncino che contiene 3 lattine di alluminio ovvero le c.d. “scatolette”, le quali rappresentano un tipo di packaging che brilla per efficienza, non solo per il suo meccanismo di apertura a strappo, che non esige l’impiego dell’apriscatole, ma anche perché permette di mantenere intatte le proprietà nutrizionali e organolettiche del pesce fresco. Consente, infatti, in fase di confezionamento, di sottoporre il prodotto a trattamenti termici che scongiurano l’alterazione del cibo contenuto, senza l’utilizzo di conservanti; inoltre, scherma validamente ossigeno, gas, luce, umidità e altri agenti esterni potenzialmente contaminanti, per cui assicura una deperibilità prossima allo zero, la quale è strumentale ad un’ottima conservazione di tutte le qualità del tonno, senza che, durante il trasporto e lo stoccaggio, siano necessarî il congelamento o la refrigerazione (la circostanza che sia sufficiente un luogo fresco e asciutto comporta un consistente risparmio energetico, che interessa l’intera filiera, dal produttore agli spedizionieri, ai dettaglianti, fino al consumatore). Ciò spiega la considerevole “shelf life” di quest’articolo, che, come emerge dalla marcature impresse sia sul cartone che sulle lattine, è di 5 anni, nel corso dei quali sarà veramente difficile che non venga utilizzato (il packaging impiegato risponde, quindi, anche a una politica di contenimento degli sprechi alimentari). Nello specifico, la confezione recapitatami a febbraio 2023 è stata prodotta qualche settimana prima (come si evince dall’indicato lotto di produzione) e il c.d. “termine minimo di conservazione” (o “TMC”), preceduto dalla solita formula “da consumarsi preferibilmente entro”, è fissato al 31/12/2026. A tal proposito, ricordo a me stesso che quest’ultima data rappresenta la soglia temporale fino alla quale l’alimento mantiene intatte le sue proprietà, se conservato correttamente. Superato tale termine, non diventa pericoloso per la salute; sarà ancora possibile consumarlo, ma le sue qualità organolettiche inizieranno a subire una progressiva flessione. Questo tonno in scatola, quindi, si presta molto bene ad assumere sia il ruolo di scorta nella dispensa, sia quello di cibo estremamente trasportabile; infatti, può essere agevolmente portato al séguito, infilandolo dappertutto (viste le ridotte dimensioni della lattina e la sua sigillatura), senza il bisogno di particolari accorgimenti o accessori. Non temendo le condizioni avverse, può far parte della “razione K” per escursioni di ogni tipo.Un ulteriore pregio di questo confezionamento è rappresentato dal suo basso impatto ambientale. La “scatoletta” di alluminio è, infatti, piuttosto facile da smaltire (dopo averla pulita, va gettata nel bidone del metallo) ed è caratterizzata da un alto tasso di riciclabilità, in quanto il decadimento delle materie prime che la compongono è nettamente inferiore a quello delle sostanze costitutive degli altri imballaggi. Per esplicitare questo concetto, si dice che la quantità di materiale ricavabile da una lattina gettata nei rifiuti è sufficiente per costruirne una nuova e che tale riutilizzo è reiterabile all’infinito.Il Gruppo Calvo (di cui, ricordiamo, l’azienda modenese Nostromo S.p.A. fa parte), in effetti, come emerge dalle pagine del suo sito web, è particolarmente attento all’aspetto della sostenibilità, che cura, non solo sotto il profilo ambientale, ma anche sotto quello economico e sociale. Un’attività di monitoraggio che risulta effettiva soprattutto con riferimento al tonno, in relazione al quale l’azienda non si limita all’importazione e alla distribuzione (come, invece, accada per salmone, sardine e sgombro), ma svolge anche attività di pesca, raccolta, trattamento e trasformazione del pesce. Non a caso il tonno Nostromo si fregia della prestigiosa certificazione Marine Stewardship Council (c.d. “MSC”), riguardo alla quale, per ragioni di economia della presente trattazione, mi limito a dire che è tra le più importanti validazioni afferenti alla pesca sostenibile.Non bisogna, inoltre, dimenticare che la multinazionale iberica adotta una politica di approvvigionamento sostenibile, fedele ai principî del “Codice di Condotta per la Pesca Responsabile”, emanato dal Dipartimento Pesca della FAO; si assicura, quindi, che la sua catena di fornitura sia rispettosa dell’ambiente marino, affinché vengano preservati il patrimonio naturale e la biodiversità delle acque e dei fondali. Assoda, in particolare, che tutti i processi di pesca, di lavorazione e di conservazione dei suoi prodotti soddisfino, nel breve, medio e lungo periodo, gli obiettivi di efficienza economica, equità sociale e tutela ambientale. A tal proposito giova sottolineare che l’approvvigionamento del tonno avviene ad opera di una flotta proprietaria di 7 pescherecci, a bordo dei quali vengono, tra l’altro, effettuati, in via diretta e/o tramite osservatori internazionali indipendenti, assidui controlli volti a scongiurare l’utilizzo di strumenti e metodi di pesca invasivi, che, mettendo a repentaglio la varietà e l’equilibrio della flora e della fauna, possano pregiudicare l’ecosistema marino. Per favorire il naturale rinnovamento delle risorse ittiche, queste navi tonniere pescano solo in alcuni periodi dell’anno e in determinate aree, impiegando attrezzature e sistemi a basso impatto ambientale, poiché sicuri e selettivi; è il caso, ad esempio, della pesca a canna o con reti a circuizione, senza, però, l’uso dei c.d. “FAD”, ovvero i “fish aggregating devices”, i quali, emettendo dei particolari impulsi, attirano all’interno delle reti un gran numero di pesci, coinvolgendo, col rischio di estinzione, anche quelli immaturi e le specie non destinate al commercio (come delfini, tartarughe, squali, ecc.).2️⃣ L’ETICHETTATURA.⚠L’etichettatura, in lingua italiana, risulta chiara ed esauriente; il consumatore trova tutte le informazioni, non solo nutrizionali, di cui ha bisogno, riguardo alle quali, per gli anzidetti motivi di brevità, rinvio prevalentemente alle foto che ho accluso. Mi limito solo ad evidenziare alcuni dati salienti, che ritengo possano aiutare il potenziale acquirente a comprendere se l’alimento risponda o meno ai suoi gusti e alle sue esigenze alimentari.Giova, innanzitutto, premettere che Nostromo mette a disposizione del consumatore, sul proprio sito web, una procedura guidata, attraverso la quale, inserendo i diversi codici alfanumerici riportati sulla confezione, è possibile ripercorrere le varie fasi del ciclo produttivo, consentendo di arrivare sino al luogo e al periodo in cui quel pesce è stato pescato. Nel caso delle scatolette recapitatemi è emerso che il tonno pinne gialle che vi è contenuto è stato pescato nel Pacifico Centro-Occidentale (per l’esattezza, si tratta della zona di pesca FAO individuata dal numero “71”, ossia quella che bagna Filippine, Indonesia, Papua Nuova Guinea e Australia del Nord). La sua lavorazione è, invece, avvenuta in Galizia, nella cittadina di Carballo, che fa parte della provincia della Coruña. Qui si trova lo stabilimento (oltre che la sede centrale) del Gruppo Calvo, che è uno dei più grandi di Europa; secondo, forse, solamente a quello di Cermenate (CO) della Bolton Food (leggasi Rio Mare😉). Un opificio che si fregia di rinomate certificazioni, quali la “BRC”, la “IFS”, la “MSC Chain of Custody” e la “Kosher”. La già più volte invocate esigenze di sinteticità m’impediscono di soffermarmi su tali validazioni; rimarco solamente che esse, presupponendo una serie di stringenti controlli fisici, chimici, bio-chimici e organolettici, sono foriere di alta qualità, igiene e sicurezza alimentare, alle quali contribuisce anche l’accurato sistema di tracciabilità in precedenza celebrato, utilizzato dall’azienda per monitorare costantemente la catena di fornitura.La tabella nutrizionale, innanzitutto, rivela che l’apporto calorico per 100 g di prodotto è di 335 kcal (grassi e carboidrati: 0 g👌; proteine: ben 20,0 g di alto valore biologico💪; sale: 1,0 g). La lista degli ingredienti, rappresentati esclusivamente da tonno, acqua, sale e lievito, strizza l’occhio ai salutisti; non a caso il prodotto è consigliato dalla Federazione Italiana Fitness. Questo tonno Nostromo “ZERO”, infatti, oltre ad avere un alto contenuto di omega 3 ed esser privo di grassi di conservazione (olio) al pari del comune tonno in scatola al naturale, viene preparato selezionando solo gli esemplari più magri di tonno, con non più dello 0,5% di grassi per 100 g di prodotto. Per tale motivo sulla confezione è riportato il claim nutrizionale “senza grassi”, che è in linea con quanto previsto dal Regolamento (CE) 1924/2006 e dal Regolamento (UE) n. 432/2012 per gli alimenti che contengono non più dello 0,5% di grassi per 100 g di prodotto.Di fianco all’indicazione del quantitativo contenuto (il peso netto è 65 g, mentre quello sgocciolato 56 g) è presente la “℮” rappresentativa del c.d. “simbolo di stima”, il quale certifica che il divario tra la quantità effettiva contenuta nella confezione e quella nominale riportata in etichetta non eccede i limiti fissati dalla normativa dell’Unione Europea. Non ci sono indicazioni in merito alla compatibilità con particolari regimi alimentari (vegetariano, kosher, halal, ecc.) e non viene segnalata l’eventualità, per le persone allergiche o intolleranti, di reazioni, che fortunatamente io non ho registrato😥.3️⃣ LE IMPRESSIONI.😋Nel momento in cui si tira la comoda linguetta e si apre la confezione, si sprigiona il classico odore di tonno. All’interno della lattina, conformemente alla raffigurazione presente sull’astuccio di cartone, non ho trovato un unico pezzo di pesce compatto, come solitamente, invece, accade per le scatolette più grandi; vi erano tanti piccoli pezzi, completamente ricoperti da salamoia. Del resto, soprattutto se i filetti di tonno utilizzati sono piuttosto teneri, lo sfaldamento delle fibre durante il processo di riempimento delle lattine piccole è inevitabile🤷‍♂️.La carne, piuttosto sapida, è completamente priva di lische; non troppo salata, ha una buona consistenza e non è filacciosa, neanche quando si mangia senza cucinarla. Il gusto è moderatamente forte, ma piacevole; tra l’altro, si rivela anche abbastanza persistente. La digeribilità è buona, a testimonianza che si tratta di un cibo alquanto leggero.Gli utilizzi di questo pesce sono innumerevoli. Abbiamo a che fare con un alimento estremamente versatile, che si presta ad abbinamenti di ogni tipo, per cui permette di dare ampio sfogo alla propria inventiva gastronomica, che trova un valido alleato nei suggerimenti forniti sul sito web del produttore. Lo spettro di antipasti, primi, secondi e insalate che ci si possono preparare è infinito, per cui qualsiasi tentativo di elencazione sarebbe riduttivo.4️⃣ LE CONSIDERAZIONI FINALI🤔👨🏽‍💻Le argomentazioni dedotte nelle righe che precedono e le conseguenti considerazioni sviluppate mi portano ad esprimere un giudizio complessivamente positivo sulla qualità e sulla gradevolezza del prodotto, da cui discende una valutazione di congruità riguardo al prezzo di 1,99 euro, al quale viene attualmente venduta la confezione con 3 scatole da 65 g. Un importo, equivalente ad un costo al chilogrammo di 10,25 euro, che, sulla scòrta di un’analisi comparativa piuttosto accurata, reputo anche alquanto competitivo, soprattutto se si tiene conto che non si tratta di un formato “famiglia”.
    questo tonno veramente al naturale è davvero molto buono
    Seguendo una dieta tendenzialmente light e povera di grassi ho acquistato il tonno al naturale Nostromo, ottima scelta! Poco liquido all'interno della latta, buon sapore...e l'ho trovato anche in offerta!


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